Micron Document
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Unic
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La mwdqUNIC è stata una mwdgcasa automobilistica mwdwfrancese ufficialmente attiva dal mwea1905 al mweq1952. Oltre che per la produzione di autovetture è conosciuta anche come costruttore di mwegveicoli pesanti, attività che l'azienda ha proseguito sino al mwew1975 anno in cui è confluita nell'mwfaIveco.

Contents


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Le origini

Nel mwga1893 i fratelli Georges e Max Richard fondarono la mwgqSociété des Cycles Georges Richard, una fabbrica di mwggbiciclette che ben presto, complice il grande successo ottenuto, si ingrandì divenendo mwgwSociété de Construction de cycles et d'Automobiles Georges Richard, con la quale puntava verso il settore automobilistico. Nel mwha1897 le vetturette proposte dall'azienda erano in pratica modelli mwhqBenz e mwhgVivinus costruiti su licenza. Nello stesso periodo cominciò anche l'attività sportiva che vide non pochi successi ottenuti dalle vetturette Richard, anche oltre confine. Le vetture destinate ad un uso non agonistico, divennero note per la loro semplicità, robustezza ed affidabilità.
La produzione andò avanti fino al mwia1902, anno in cui, al vertice dell'azienda, assieme ai fratelli Richard, si affiancò Henri Brasier, un giovane assai ambizioso. La ragione sociale mutò in mwiqRichard-Brasier ed in questo periodo l'attività sportiva ebbe gran peso sulla reputazione dell'azienda.

Il periodo pre-Unic e la Richard-Brasier

Le vittorie agonistiche della mwjqRichard-Brasier, complice anche l'esperienza di mwjgRichard-Brasier, si fecero numerose, così come i consensi da parte della clientela. Era il telaio e la sua robustezza una delle chiavi del successo di tali vetture. Ben presto la produzione cominciò ad includere anche vetture di classe superiore e cominciarono le prime collaborazioni da parte di carrozzieri illustri.
Ma non venne mai trascurata l'attività agonistica, che all'epoca era uno dei principali canali pubblicitari per una casa automobilistica.
Il periodo fortunato della mwkqRichard-Brasier ebbe una grave svolta durante una gara, in cui perse la vita il pilota mwkgMarcel Renault, al volante di una vettura prodotta dall'omonima casa, in seguito ad un altro incidente Georges Richard subì gravi danni all'anca, tanto da essere costretto ad abbandonare le corse. Durante il ricovero all'ospedale del collega, Henri Brasier prese lentamente i vertici dell'azienda. Quando poi Georges Richard lasciò l'azienda al termine della convalescenza, il ruolo di Henri Brasier come unico vertice dell'azienda divenne ufficiale e nacque così la mwkwBrasier.

La nascita della Unic

A quel punto, Georges Richard, dopo tante disgrazie, ebbe un nuovo colpo di fortuna: un barone appassionato di mwlgautomobile si offrì di sostenere le spese per la fondazione di una nuova società per la produzione di autovetture. Gli stabilimenti furono scelti nella città di mwlwPuteaux e la nuova società fu denominata mwmaGeorges Richard et Cie. All'inizio del mwmq1905 furono presentati i primi modelli: la mwmgType A1, la mwmwType A2 e la mwnaType B1. Poco tempo dopo, la ragione sociale fu mutata in mwnqSociété Anonyme des Automobiles Unic.
Nel mwnw1906 fu la volta dei modelli mwoaType B2, mwoqType C1 e mwogType F1. Con il modello mwowType D1 fu poi avviata anche la produzione di mwpaomnibus: tale modello diede anche il via alla produzione di veicoli commerciali.
Il successo della Unic fu enorme, addirittura senza precedenti nelle precedenti attività dirette da Georges Richard. Le richieste si fecero numerose, anche all'estero e addirittura in paesi lontani, a tal punto da spingere Richard ad aprire cinque nuovi stabilimenti in mwpgBrasile, mwpwRussia, mwqaEgitto, mwqqNorvegia ed mwqgInghilterra.
Le vetture Unic riscossero molto successo anche come mwrataxi. Gran parte del parco taxi francese era costituito da modelli Unic e così pure anche per quanto riguardava i taxi londinesi d'inizio mwrqNovecento.
Gli anni prima dello scoppio della mwrwprima guerra mondiale furono contraddistinti da altri successi commerciali, anche per quanto riguardava i veicoli commerciali.
Al termine della guerra, l'attività lentamente riprese e furono lanciati due nuovi modelli, la mwsqType J3 e la mwsgType M2E, destinata ai mercati esteri.
Il mwta1922 fu uno degli anni più tristi nella storia della Unic, poiché vide la morte di Georges Richard, affetto da gravi complicazioni in seguito all'incidente automobilistico di quasi vent'anni prima.
La direzione dell'azienda passò così nelle mani di Georges Dubois: sempre nel 1922 furono lanciati i modelli della mwtgSerie L. Durante gli mwtwanni venti, la produzione automobilistica da turismo cedette via via il passo alla produzione di veicoli commerciali. La produzione automobilistica non fu interrotta ma occupò una fetta minore della produzione della Unic. Un nuovo modello della serie L fu lanciato nel mwua1927 con il nome di mwuqL61 e fu il primo modello della Unic a montare freni sulle quattro ruote. Nel mwug1928 fu invece lanciato il modello mwuwL9, dotato di frenatura integrale e di guida a destra o a sinistra, a seconda della richiesta del cliente.
Nello stesso periodo furono introdotti due modelli equipaggiati da un motore ad 8 mwvqcilindri in linea, ma che non riscossero molto successo.
Nel mwvw1931 arrivò la mwwaType CD2, prima Unic a montare un motore diesel, ma che fu prodotta in piccola serie.
Negli mwwganni trenta si chiuse il capitolo delle esportazioni della Unic in mwwwInghilterra e nel frattempo fu pensionata la Serie L. I modelli mwxaType H1 e mwxqType H3, lanciati in precedenza, furono invece rimpiazzati dalla nuova mwxgSerie U, i cui modelli divennero molto graditi per le loro linee molto eleganti. Furono gli ultimi modelli automobilistici della Unic: lo scoppio della mwxwseconda guerra mondiale mise fine a tale attività.

Il dopoguerra, la Simca e la Iveco

Al termine della guerra la Unic riprese la sua attività concentrandosi esclusivamente sui veicoli commerciali, ma le difficoltà finanziarie derivanti dagli enormi disagi del recente conflitto la misero subito in crisi. La produzione andò a rilento, fino a che nel 1952 la Unic non fu assorbita dalla mwygSIMCA, che pose fine alla sua attività autonoma. Sotto la casa di Pigozzi, la Unic divenne la sezione veicoli commerciali della Simca stessa.
Nel mwza1966 la Unic fu ceduta alla mwzqFiat, che nel mwzg1973 diede origine al marchio UNIC-FIAT, presente sulle calandre degli autocarri, ramo dei veicoli industriali Fiat venduti in Francia ed in Italia.
Nel mwaa1975 la Fiat diede origine alla mwaqIveco, Industrial VEichles Corporation, che raggruppò tutti i marchi dell'orbita Fiat dei veicoli industriali, Unic compresa. Nel mwag1992 infine la Iveco-Unic cambiò definitivamente ragione sociale in mwawIveco France.

Galleria d'immagini

Bibliografia

• mwqa(DE) Harald Linz, Halwart Schrader: mwqqDie Internationale Automobil-Enzyklopädie. United Soft Media Verlag GmbH, München 2008, ISBN 978-3-8032-9876-8.
• mwra(EN) George Nick Georgano (Chefredakteur): mwrqThe Beaulieu Encyclopedia of the Automobile, Volume 3 P–Z. Fitzroy Dearborn Publishers, Chicago 2001, ISBN 1-57958-293-1.

Voci correlate

• mwsgSIMCA
• mwtaFiat
• mwtgIveco

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Unic

Collegamenti esterni

• mwvqDa Histomobile, pagina dedicata alla storia della Unic e ai suoi mwvgprincipali modelli
• mwwaDa Gazoline, pagina in francese dedicata alla Unic, su gazoline.net (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2007).